Una scuola su misura di bambino, con orari che vanno incontro a chi lavora

Parla la direttrice della scuola Maria Consolatrice

26 Giu Una scuola su misura di bambino, con orari che vanno incontro a chi lavora

“Perché abbiamo scelto questa scuola? Per i suoi valori e per il suo progetto educativo”. Via Ampezzo numero 8: incontriamo le mamme dei giovanissimi scolari della scuola Maria Consolatrice di Milano al suono della campanella, fuori dal portone. Ci rispondono quasi all’unisono. Tante di loro abitano in case nel quartiere che ruota attorno a via Ludovico da Breme. Ma c’è chi viene da altre zone di Milano, o dall’hinterland: da Rho, o da Cormano. Testimoniano di essere molto soddisfatte della scelta di questa scuola paritaria. Abbiamo indagato le ragioni con la direttrice didattica della scuola Maria Consolatrice, Gianna Barison.

Quanti bambini frequentano il vostro istituto?

La scuola dell’infanzia ha tre sezioni, per un totale di 77 bambini. Alla primaria contiamo invece 121 alunni.

Ascoltando le mamme e i nonni che vi hanno affidato figli e nipoti, abbiamo compreso che la scuola Maria Consolatrice è un vero e proprio punto di riferimento per le famiglie che abitano in questa zona e non solo. Quando è stata fondata? Qual è stato il percorso di gestione?

Nel 2016 abbiamo festeggiato i 70 anni dalla fondazione di questa scuola. E’ stata gestita dalle suore fino al 1996, fino a quando un gruppo di genitori ha deciso di raccogliere la loro eredità. Oggi siamo una società cooperativa sociale, una onlus. Dell’amministrazione si occupa un gruppo di genitori degli alunni.

Tutti i genitori che abbiamo incontrato all’uscita ci hanno parlato del progetto educativo e di un’attenzione particolare ai bambini.

Certo, questa è la nostra priorità: per ogni bambino diamo il massimo, anche con investimenti economici e accorgimenti particolari, così da poter andare incontro ad ogni esigenza e fare il bene del piccolo. La nostra è una scuolacattolica e ogni anno decliniamo un tema educativo diverso che accompagna il percorso didattico.

Qual è stato quello di quest’anno?

Il titolo è significativo: “Crescere uguali, scoprirsi equi”. Nell’anno scolastico che sta per concludersi sia alla scuola dell’infanzia  che alla scuola primaria abbiamo affrontato un percorso di lavoro con i bambini affinché potessero comprendere il tema dell’inclusione nei confronti dei loro coetanei con difficoltà o con esigenze particolari.

I vostri alunni provengono anche da altre zone di Milano…

Sì, è vero. C’è chi ci conosce da sempre, ma anche chi lavora in questa zona ha ritenuto utile dal punto di vista organizzativo che i figli  frequentino la nostra scuola.

Quali sono gli orari della scuola? Come rispondete alle esigenze dei genitori che lavorano a Milano e non solo?

Il nostro orario è articolato in questo modo:  per la scuola primaria le lezioni si svolgono per 6 ore al giorno, per un totale di 30 ore settimanali, dalle 8:30 alle 16.00; per la scuola dell’infanzia dalle ore 9.15, con ingresso dalle 8.30, fino alle ore 15.30. C’è anche la possibilità di frequentare il pre-scuola e il doposcuola. Nel pomeriggio, fino alle 17.00, i bambini della scuola primaria che frequentano il doposcuola svolgono i propri compiti; fino alle ore 18.00 garantiamo un servizio di assistenza con gioco libero.

I compiti sono ultimamente un tema molto discusso da parte di genitori e insegnanti. Voi come vi comportate?

Noi siamo molto chiari: la scuola ritiene il compito a casa utile e necessario, ma assegnato in dosi opportune. Per i più grandi, l’impegno dello studio avviene a cadenza settimanale.

Nella vostra struttura è previsto anche uno spazio esterno?

Abbiamo un cortile molto ampio, con un gioco per i più piccoli (castello)  e i canestri per il basket,  un grande salone, che funge da zona di ricreazione e da palestra e un salone  con palco per  rappresentazioni teatrali.

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